Tutto Israele a piedi
Due viaggiatori lombardi, Pierluigi Bellavite, 55 anni (Cai Legnano) e Valentina Scaglia, 47 (Sem Milano) sono tra i primi italiani ad aver affrontato in piena autonomia il lunghissimo Israel National Trail, il sentiero di 940 km che attraversa Israele. Un viaggio a piedi affascinante e impegnativo, durato 40 giorni, un'occasione unica di vivere il paese dall'interno in tutti i suoi aspetti paesaggistici.
Il 24 febbraio ci sarà la prima proiezione del viaggio a Milano, presso la sede Trekking Italia, via S. Croce alle 19.30.
L'Israel National Trail (in ebraico שביל ישראל, Shvil Yisrael) è un sentiero aperto nel 1991 che attraversa l'intero stato da nord a sud. Parte a Dan, vicino al confine con il Libano, e si estende fino a Eilat.
Le contese alture del Golan, la valle del Giordano, le soste nei kibbutz, l'arrivo a Gerusalemme, il deserto del Negev, lo spettacolare arrivo al Mar Rosso… per gli israeliani, soprattutto i giovani, che lo affrontano in gruppetti, è una sorta di viaggio di formazione. Per gli stranieri - pochissimi - che lo percorrono, è il luogo di incontri sorprendenti, di paesaggi mutevoli tra canyon, tavolati aridi, ma anche coste sabbiose e foreste.
“Abbiamo camminato per lunghi tratti in solitudine, con notevoli problemi per trovare l’acqua, che qui è una risorsa rara e preziosa. Tutti i pernottamenti sono stati in tenda, in luoghi talvolta isolatissimi” hanno dichiarato i due.
“Splendidi gli incontri con atipici personaggi in cammino sul Trail. Spesso siamo stati ospitati, per una sosta o un pasto, nelle case locali. Le nostre prime considerazioni: non si avvertono le forti tensioni sociali che ci aspettavamo, nonostante i molti armati che si incontrano, e muoversi a piedi in Israele è stato più facile del previsto”. Ma non è mancata un po' d'avventura: “abbiamo dovuto adattarci a condizioni di caldo torrido e aridità. Il paesaggio è mutevole, il sentiero si infila tra gole e macchie intricate, i cambiamenti rapidi e imprevedibili”. La parte tecnicamente più dura è la traversata del deserto del Negev, di oltre 400 km, che pone molti problemi di approvvigionamento.
(Per informazioni: Valentina Scaglia, valentina.scaglia@virgilio.it)